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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Luglio-Agosto 2002.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

Sarà bellissima la Consacrazione insieme a mio marito

Come abbiamo riferito nella rubrica di giugno, anche i laici possono consacrarsi a Gesù Crocifisso, e vivere pienamente la spiritualità passionista, pur rimanendo nella condizione di laici, sposati o meno. 
Il 19 maggio e il 9 giugno circa 120 laici del Movimento Laicale Passionista "Amici di Gesù Crocifisso" hanno fatto la loro consacrazione a Gesù Crocifisso a Morrovalle Mc, dopo la preparazione di almeno un anno, impegnandosi a tendere alla santità, vivendo da laici la spiritualità passionista. Davanti al sacerdote, durante la Messa, ognuno ha pronunciato la promessa di amore a Gesù Crocifisso e ha ricevuto il Crocifisso e il segno passionista. 

MariangelaEcco come Mariangela, una giovane mamma, ha compreso e si è preparata a questa scelta.

"Mando la mia richiesta per la consacrazione solenne a Gesù Crocifisso. Per me non è stata una decisione semplice. All’inizio, quando sentivo parlare di consacrazione, mi dicevo che non era per me: avevo paura di non essere fedele alla promessa che avrei fatto; mi spaventava l’entrare a far parte di una famiglia di cui avevo poco sentito parlare e il cui nome "Passionista" mi metteva un po’ a disagio. Andando avanti nel cammino degli "Amici" continuavo ad essere titubante, forse perché non riuscivo a capire il vero significato di questi incontri. 
Ma ho voluto continuare, per due motivi: da quando io e Roberto abbiamo conosciuto gli Amici di Gesù Crocifisso, ho visto mio marito molto più sereno e io non volevo deluderlo non partecipando agli incontri; l’altro motivo è che la Messa domenicale e qualche incontro in parrocchia senza un approfondimento della fede, non mi bastavano più, avevo bisogno di qualcosa che riempisse il "distacco" che c’era in me.
Approfondendo il cammino degli "Amici", mi rendevo conto che la mia "paura" nei confronti della Croce andava scomparendo, ho iniziato a capire che la Passione di Gesù non è altro che un immenso gesto d’amore. L’avevo sentito dire molte volte, e molte volte l’ho ripetuto agli altri. Ma erano solo parole. Quando a Pasqua ho ricevuto i tuoi auguri, con il desiderio di vedere me e Roberto consacrati, i miei dubbi non erano tutti scomparsi. Avevo deciso che quest’anno non avrei fatto la consacrazione perché non mi sentivo pronta e quindi avrei aspettato almeno un altro anno. Poi c’è stato il ritiro di Morrovalle e la tua catechesi sulla Consacrazione. 
È stato come se ne avessi sentito parlare per la prima volta e molti miei dubbi e paure sono scomparsi quel giorno. Certamente la Consacrazione a Gesù Crocifisso è una cosa seria e io non mi sento degna, ma tu hai detto che nessuno lo è. Se il Signore vuole che io mi avvicini di più a Lui seguendo la spiritualità Passionista, stando vicina ai fratelli più bisognosi, testimoniando per quanto mi è possibile il Suo amore, e tutto questo nonostante le mie debolezze, io non posso e non voglio dire di no. 
Ho molta strada da fare e le mie cadute saranno sicuramente tante, ma so che il Signore mi ama e mi aiuterà a rialzarmi e continuare. Spero che vorrà accettare la mia richiesta di fare la consacrazione, perché sicuramente sarà una grande grazia e sarà bellissimo fare insieme a Roberto questa consacrazione".

E veramente è stato bellissimo quando il 9 giugno Mariangela e Roberto si sono inginocchiati davanti al Sacerdote, per fare la loro consacrazione a Gesù Crocifisso, mentre la figliola Lucia assisteva commossa.

San Paolo della Croce e la Passione di Gesù: Nelle aridità  (A una madre di 12 figli)

Seppellisca tutte le afflizioni nella cara Volontà di Dio, rivolgendosi spesso a Lui con colloqui amorosi. Questi colloqui devono essere fatti con soavità, senza sforzi di spirito, in pura fede, senza cercare immaginazioni. Se il cuore si riempie di pace, di compassione o di altro sentimento, si fermi così, tutta raccolta in Dio, come un’ape sopra al fiore e succhi il miele del santo Amore in un devoto silenzio. 
Alle volte le succederà di seguitare a stare in grande aridità, anzi le parrà di stare lì a perdere tempo, la qual cosa non è vera: non importa, stia così, alla presenza di Dio, come una poverella che chiede elemosina al suo gran Padre. Ma lei mi dirà: A me pare di non fare orazione ma piuttosto perdita di tempo; tutt’al contrario, anzi è un’orazione molto pura e disinteressata, perché spogliata del nostro proprio gusto".

P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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