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Sommario
degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San
Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele
dell'Addolorata (TE) 



P. Alberto Pierangioli
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Novembre
2003. RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI |
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"Santità
Passionista": alla sorgente dell’amore
(Rubrica ECO di San Gabriele -
novembre 2003)
Tutti siamo chiamati alla santità; la
meta è unica, ma le strade sono tante: ognuno deve essere santo
secondo la propria vocazione. Vi proponiamo la "santità
passionista", secondo l’insegnamento e l’esempio di
san Paolo della Croce e di una grande santa laica
passionista: santa Gemma Galgani.
In che consiste la santità passionista?
Se la santità è amore, la santità passionista ci porta
alla sorgente dell’amore, ai piedi del Crocifisso. "Non
c’è amore più grande di chi dona la vita per i propri
amici"; e perciò "non c’è santità più
grande di chi ama fino a dare la vita per amore".
La via maestra della santità
Il merito maggiore di san Paolo
della Croce sta nell’avere additato nel mistero della croce la
via maestra della santità. Molti santi hanno amato e fatto
amare il Crocifisso, ma nessuno prima del nostro santo aveva
sottolineato tanto come il cammino di santità implica la
conformazione al Crocifisso. Leggendo le sue lettere ai laici
scopriamo che il nucleo originale del suo pensiero è la Croce.
Bisogna partire sempre da questo punto centrale per comprendere
gli altri aspetti della spiritualità passionista. Questo ci
aiuta a capire anche perché essa è stata definita la "spiritualità
del cuore", cioè la spiritualità dell’amore. Ai
piedi del Crocifisso non si può imparare che l’amore. Allora
anche la croce diventa un atto di amore e quando si ama, tutto
è più facile e più leggero.
Il carisma della Passione
Dalle "lettere ai
laici" di san Paolo della Croce possiamo capire come
sia stato possibile far maturare il carisma della Passione in
persone di ogni strato sociale, giovani e anziani, sposati e non
sposati, nobili e popolani. Tutto nasce dalla contemplazione
assidua e amorosa del Crocifisso, che porta poi ad
avvicinarci ai fratelli "crocifissi". L’esercizio
pratico del carisma della Passione è diverso nel laico e nel
religioso; non c’è invece quasi differenza nell’aspetto
contemplativo. Fare perpetua memoria della Passione vale sia per
il religioso che per il laico. Si tratta per tutti di portare
sull’altare del cuore la sofferenza di Cristo e dei fratelli.
San Paolo della Croce raccomanda di «essere vestiti delle
pene del Signore», di avere "le pene infuse",
di "immergersi nella Passione, di averla scolpita nel
cuore". Questo porta a "vestirci"
anche delle pene del prossimo.
Il carisma si coltiva in tanti modi, ma soprattutto con la
meditazione assidua della Passione di Cristo e della passione
che continua nei fratelli. La memoria della Passione non ha
niente di passivo e di pessimistico, anzi fa assumere un
atteggiamento dinamico, diventa pratica coraggiosa di sequela di
Cristo, impegno di lieto annuncio di salvezza agli uomini, fa
sperimentare che veramente la parola della croce è potenza di
Dio e salvezza e felicità del mondo. (Confr. Max Anselmi,
Lettere ai Laici, I, Introduzione).
Se si vuole coltivare il carisma, si deve rinnovare
continuamente l’incontro con Cristo Crocifisso, presente nei
fratelli crocifissi. Per trasformare la spiritualità in un vero
cammino di santità, occorre viverla concretamente. Questo ha
insegnato e soprattutto vissuto san Paolo della Croce. Questo ha
vissuto la piccola grande Gemma Galgani, che durante un’estasi
esclama: "O Gesù, mi cerchi amore; non ne ho più:
mi hai rubato il cuore. Gesù, mi fai bere la Passione fino
all'ultima goccia. Gesù, questi poveri peccatori non li
abbandonare. Sono pronta a fare qualunque cosa per loro".
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San
Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
(Lettera
a Tommaso Fossi)
Vi raccomando il raccoglimento
interiore. Ricordatevi, carissimo, che l’anima nostra è il
tempio vivo dell’Altissimo: state dentro di voi, vestito delle
Pene santissime di Gesù e riposate nel suo Costato divino, che
è la fornace del Santo Amore. Io ho viva fiducia che saranno
esauditi i vostri desideri. Sarete un buon scolaro, se sarete
vestito delle virtù di Gesù Cristo: ed egli sicuramente vi
vestirà, se sarete umile e distaccato da tutto ciò che non è
Dio, ben segreto alle creature, perché non vi rubino il tesoro . |
P.
Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it
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