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GIORNATE
DI LUCE E DI GRAZIA
(Rubrica ECO di San Gabriele -
Ottobre 2004)
Dal 9 al 21 agosto si sono svolti presso il Centro di Spiritualità
del Santuario di S. Gabriele due corsi di Esercizi Spirituali
per Laici del Movimento Laicale Passionista “Amici di Gesù
Crocifisso”. Al primo corso, aperto a tutti, animato dal P.
Alberto Pierangioli e dal P. Bruno de Luca, hanno partecipato
oltre 60 Laici; al secondo corso, adatto soprattutto per
famiglie con figli, animato dal P. Alberto, P. Fernando Taccone
e dai chierici C. Lorenzo e C. Vincenzo, hanno partecipato in
70, tra genitori e figli.
Sono stati due corsi intensi di fede e di preghiera, per
approfondire la fede cristiana e la spiritualità passionista.
Riassumo alcune testimonianze dei partecipanti.
Scrive Margherita, un’anziana maestra di
Spoleto:
“Vogliamo vedere
Gesù”. È stato questo il tema conduttore
del corso di esercizi spirituali. Un tema importante e
interessante: solo Cristo è il centro della storia e può dare
un senso alla nostra vita. Conoscere Cristo è una questione
decisiva per la fede cristiana, una questione attuale nella
nostra società, dove si stanno cercando altri salvatori.
Appena
conosciuto l’argomento, ho sentito per me le parole di Gesù
ai due discepoli: “Venite e vedrete” (Gv 1,39). Sono
andata, ho veduto e ho vissuto un incontro sempre nuovo con Dio;
un tempo di grazia, di revisione di vita alla luce della
spiritualità passionista, un confronto con i fratelli
sull’amore. Tutto questo con l’aiuto delle catechesi
giornaliere del p. Alberto, che, con quella sua abituale, dotta
semplicità, invita a recepire le parole come messaggio e a
lasciarsi interrogare. Così ho compreso “Gesù mio
fratello”, “Gesù Salvatore”, “Gesù, il
crocifisso risorto”, “Gesù, capo del corpo mistico”;
in un’ampia visione di Cristo, arricchita nelle omelie della
messa quotidiana, dove veniva presentato “Cristo, unico
Signore, l’Emmanuele sempre presente, Gesù, che rivela il
Padre misericordioso e la Trinità d’Amore”.
È stata una
catechesi di ampio respiro, preparata nelle lodi mattutine dalle
toccanti riflessioni del p. Bruno de Luca, nostra valida guida
nell’adorazione eucaristica quotidiana. Abbiamo respirato
un’atmosfera di comunione e di preghiera, che ha raggiunto
l’apice nelle due giornate di “deserto”, dove il
Signore ha parlato al cuore di ciascuno. Nel silenzio,
vivificato dalla presenza del Santissimo esposto, la Parola
offertaci è diventata Parola di vita, sorgente di acqua viva,
capace di irrigare il deserto dell’anima per liberarla dalle
incrostazioni dell’io. È stata una forte sensazione, riemersa
nei lavori di gruppo, dove le testimonianze di ciascuno
stimolavano l’esame soggettivo e il dialogo che favoriva la
comunione fraterna.
Abbiamo vissuto una esperienza di grazia, avvalorata anche dal
luogo, dove aleggiava la presenza di san Gabriele, che abbiamo
invocato, anche nella recita del Rosario, davanti alla sua Urna,
meditando le sue parole. La Via Crucis del venerdì sera, con le
parole di S. Gemma, nel piazzale del santuario, illuminato da
tante fiaccole, ci ha presentato la Croce quale mistero del
dolore e dell’amore di Dio e ci ha incoraggiato ad accettare
la nostra croce come risposta di amore.
Allora abbiamo sentito la gioia di far parte del Movimento
Laicale Passionista, di essere “Amici di Gesù Crocifisso”,
ma anche la responsabilità di una vera sequela, manifestata
nella vita quotidiana. Ci siamo lasciati, pervasi di gioia per
la forte esperienza di Dio fatta in questi giorni, una
esperienza forte di fede, di preghiera, di speranza, di
amore”.
Letizia, una giovane mamma di tre figli da Civitanova Marche,
scrive:
“È
difficile descrivere la grazia di questi giorni; vorrei dire
come san Pietro sul Tabor: “È bello per me stare qui”.
Le catechesi ascoltate e le messe vissute in questi giorni sono
un arricchimento smisurato che mi permettono di vedere quanto
lavoro devo fare su di me, quante montagne da spianare e quanti
vuoti da colmare. Ma in questo momento sento molto forte la
gioia di essere qui con la mia famiglia, la gioia di essere
salvata da Gesù a prezzo del suo sangue; così piango e rido
per una verità così grande e meravigliosa. Possa questa grande
gioia essere il mio carburante nei percorsi lunghi e faticosi
che mi attendono per vivere al meglio la mia vocazione di sposa
e di madre”.
P.
Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it
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