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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Ottobre 2003.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

I laici passionisti a San Gabriele

(Rubrica ECO di San Gabriele - ottobre 2003)

Il 20 luglio 2003 circa 400 laici del Movimento Laicale Passionista "Amici di Gesù Crocifisso", provenienti da Macerata, Morrovalle, Recanati, Montecosaro, Civitanova, P. S. Elpidio, S. Elpidio a Marre, Fermo, Giulianova, Fossacesia, Roccaraso, Rivisondoli, Roma ecc, si sono ritrovati al Santuario di san Gabriele per confermare la propria adesione alla spiritualità passionista, così bene compresa, vissuta e testimoniata da san Gabriele dell’Addolorata.
Il giovane santo ha accolto tutti con una giornata piena di sole e di pace: il Gran Sasso, stagliato nitido come non mai, ha fatto pensare a quante volte anche il nostro santo lo avrà contemplato nella sua imponenza, per innalzarsi con il pensiero al Signore. L’entusiasmo e la gioia si leggeva sul volto di tutti.
Alle nove si sono riuniti nella cripta, davanti all’urna del santo, per il canto delle Lodi. Il Signore ha parlato al cuore di tutti, con le parole e la vita di san Gabriele, rivelando il suo progetto d’amore per i laici e la via e il modo per essere santi. Dopo aver passato un anno a riflettere sulla santità, come meta di ogni cristiano, e soprattutto come meta alla portata di tutti, non poteva esserci un luogo più adatto per gli Amici per approfondire questo discorso. 
È stato di aiuto e di sprone il racconto della strada percorsa da san Gabriele per raggiungere la santità, fatto dall’assistente spirituale, P. Alberto: un cammino veloce, come un vero blitz di amore e di dedizione.
Alle ore 11.00 il padre Francesco Cordeschi, fondatore della Tendopoli, ha presieduto la solenne concelebrazione nella grande basilica. Nell’omelia ha ricordato agli Amici di Gesù Crocifisso che il Signore li ha chiamati a far parte della Famiglia Passionista e chiede a tutti una scelta di vita radicale. Con il suo caratteristico tono acceso, il padre ha additato l’unico esempio possibile per gli Amici di Gesù Crocifisso, cioè Gesù stesso, sulla croce, che si dona fino alla fine, per la nostra salvezza e ci ricorda che anche noi siamo chiamati a dare la nostra vita a Gesù, spendendola per i fratelli, soprattutto per i più emarginati, riconoscendo Gesù "nascosto" in loro.
Nel pomeriggio si sono ritrovati di nuovo tutti nella cripta, per il canto dei Vespri e la recita del Rosario meditato con pensieri di san Gabriele.
A conclusione di questa bellissima giornata non poteva esserci meglio di una raccolta e partecipata Via Crucis all’aperto, con pensieri di santa Gemma Galgani, patrona dei laici passionisti e della quale quest’anno ricorre il centenario. Tutti gli Amici sono stati coinvolti dalle parole della "povera Gemma" che veramente nella sua vita ha accompagnato Gesù al Calvario, e hanno avuto modo di riflettere, in una maniera forse nuova, sulla Passione del Signore e sul nostro coinvolgimento in essa.
Tornando a casa, tutti hanno portato nel cuore una immagine nuova del nostro santo, "il Serafino di Maria" che ci indica in Maria la via più semplice e più sicura per raggiungere la santità e quindi il Cielo.
Si sono salutati con la consapevolezza che questa giornata di luglio a san Gabriele è ormai divenuta un appuntamento annuale fondamentale per approfondire e vivere la spiritualità passionista, alla scuola di un maestro e modello come san Gabriele.

San Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
(Lettera a Giannotti Laura)

Scacci ogni vano timore e confidi in quel caro Salvatore, che l'ha lavata nel Suo preziosissimo Sangue, una goccia del quale basta a lavare le macchie di mille mondi e di tutti i mondi possibili. Si aiuti con orazioni giaculatorie, con slanci d'amore verso Dio, con atti di filiale confidenza: O Gesù, amore dell'anima mia, in voi spero! In voi credo! Voi amo! O Sangue caro di Gesù! O Sangue prezioso! O Sangue dolcissimo! In voi sono tutte le mie speranze. Sì, mio caro Salvatore, m'avete lavato, m'avete purificato nel Sacramento della Penitenza e vi siete scordato dei miei peccati: troppo torto vi farei a dubitarne. O Piaghe care! Piaghe santissime! Piaghe divinissime! Voi siete l'oggetto delle mie speranze! Spero, mio Dio: anche se fossi sulle porte dell'inferno spererò in voi!"

 P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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