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La
consacrazione dei laici
(Rubrica ECO di San Gabriele -
Settembre 2005)
La
spiritualità passionista, data da Dio alla Chiesa per mezzo di
san Paolo della Croce, non è un dono riservato ai religiosi e
alle suore, ma è un dono anche per i fedeli laici. Religiosi,
suore e laici che seguono la stessa spiritualità, formano una
“famiglia”. Abbiamo così la Famiglia Francescana, la
Famiglia Benedettina, la Famiglia Passionista.
Giovanni
Paolo II, scrivendo all’ultimo capitolo generale dei
passionisti, tenuto in Brasile nel 2000, affermava a questo
proposito: “Nel programma dei lavori capitolari avete riservato un particolare
spazio alla riflessione sulla condivisione del carisma
passionista con i laici…
Esso rappresenta un segno di crescita della vitalità ecclesiale
che urge accogliere e sviluppare. Auspico di cuore che quanti
lo Spirito chiama ad attingere alle stesse fonti della vostra
sorgente carismatica possano trovare in voi dei fratelli e
soprattutto, delle guide capaci non solo di condividere con
loro il carisma, ma soprattutto di formarli ad un'autentica
spiritualità passionista”.
In questo
momento una commissione di religiosi e laici, per disposizione
del P. Generale, sta studiando come aggregare in modo più forte
i laici alla Famiglia Passionista.
Il Movimento Laicale Passionista “Amici di Gesù Crocifisso”
chiama “consacrazione” questa aggregazione piena alla
Famiglia Passionista, per analogia alla consacrazione dei
religiosi.
Ogni
cristiano, in forza del Battesimo, è un “consacrato”, cioè
reso sacro, santificato da Dio, che lo chiama a far parte della
vita intima divina. Purtroppo pochi conoscono e riflettono su
questo grande dono. La consacrazione battesimale è la base di
ogni altra consacrazione.
Un laico passionista, che si consacra a Gesù Crocifisso, prende
coscienza di questa consacrazione battesimale e si impegna a
viverla pienamente, seguendo la spiritualità passionista.
Centinaia di laici ogni anno, dopo una congrua preparazione,
scelgono di fare questa consacrazione ed entrano a pieno titolo
a fare parte della Famiglia Passionista.
Così è già
avvenuto in questo anno a Fossacesia CH, Roccaraso AQ, Recanati
MC, Morrovalle MC, Civitanova Marche MC. Così avverrà, nei
prossimi mesi, in altri luoghi.
Desidero segnalare l’ultima giornata di consacrazioni nella
parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata, a Civitanova
Marche, il tre luglio 2005, con la partecipazione di circa 200
fedeli.
Al mattino
c’è stata un’ottima conferenza del P. Roberto Cecconi,
passionista, specialista in teologia biblica, sul tema: “La
consacrazione battesimale, base di ogni consacrazione”.
Nel pomeriggio, dopo una intensa ora di adorazione davanti al
Santissimo esposto, guidata dal diacono Vito, c’è stata la
messa di consacrazione, presieduta dal P. Alberto Pierangioli.
La particolarità di queste consacrazioni era costituta dal
fatto che quasi tutti i consacrati erano coppie di giovani
sposi, circondati dai loro figli.
Dopo ogni consacrazione, il sacerdote consegnava a ciascuno il
crocifisso, il segno passionista, lo statuto degli Amici di Gesù
Crocifisso e una pergamena ricordo della consacrazione. Una
commozione intensa si leggeva su tutti i volti. Per farvi capire
i frutti di queste consacrazioni, riporto la recente
testimonianza di una consacrata veterana:
“Sono
ormai tre anni che ho ricevuto da Dio la Consacrazione perpetua
a Gesù Crocifisso. Mi guardo indietro e, ancora una volta, devo
dire con Maria: “Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo Nome! Contemplando ciò
che Egli ha operato nella mia vita, vedo quanto ci ama e ci
segue, anche, e soprattutto, se siamo lontani e dimentichi di
Lui. Solo dieci anni fa ero lontanissima da Lui, non frequentavo
la chiesa, niente sacramenti e molta polemica nei confronti dei
suoi collaboratori, sacerdoti e laici. Oggi mi ritrovo
pienamente inserita e coinvolta nel nostro movimento
passionista, così come nella vita della mia parrocchia, anche
come ministro straordinario dell'Eucaristia! Mai mi sarei
immaginata la mia vita in questo modo.
Vedo che molte persone attive nelle parrocchie hanno vissuto
un’esperienza simile alla mia. Da non credenti, da non
praticanti, da indifferenti ad innamorati di Cristo e, di
conseguenza, servitori premurosi della Chiesa e dei fratelli
tutti. È come se il Signore girasse per il mondo in cerca di
operai per i suoi campi e li cercasse particolarmente tra i più
lontani. Sono le meraviglie del suo Amore! Apre i nostri cuori,
li fa innamorare del suo Cuore e poi, passo dopo passo, ci porta
dove vuole Lui, secondo il progetto di vita da sempre pensato
per noi”.
P.
Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it
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