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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Settembre 2003.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

Tutti chiamati alla santità

(Rubrica ECO di San Gabriele - settembre 2003)

Giovanni Paolo II ha come una santa ossessione di ricordare continuamente che tutti siamo chiamati ad essere santi e che i santi sono numerosi anche oggi, in tutte le vocazioni, in tutte le età.
Ma quando si ricorda ai fedeli che tutti possiamo e dobbiamo essere santi spesso si nota nel volto di molti come una smorfia incredula, che sembra voler dire: "Sarà, ma non è pane per i miei denti!".
Per sfatare questo atteggiamento di incredulità Giovanni Paolo II ha elevato agli onori degli altari una valanga di santi e beati, dando alla Chiesa, in 25 anni, più santi e beati di tutti i suoi predecessori presi insieme! Egli ha proclamato 464 santi e 1304 beati, di tutte le età e vocazioni. Molti di loro sono laici: bambini, giovani, coniugi. Nel proliferare di tutti questi santi c’è l’esigenza di fare sentire la santità vicina alla gente, possibile a tutti, non qualcosa di irraggiungibile, o riservata a pochi fortunati.
Il papa ricorda continuamente ai cristiani la vocazione universale alla santità, che non è altro che "la misura alta della vita cristiana". Scrive nella Lettera per il Nuovo Millennio: "Sarebbe un controsenso accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all'insegna di un'etica minimalistica e di una religiosità superficiale. Chiedere a un catecumeno: "Vuoi ricevere il Battesimo?" significa al tempo stesso chiedergli: "Vuoi diventare santo?". Significa porre sulla sua strada il radicalismo del discorso della Montagna: "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5,48).
Il movimento laicale passionista "Amici di Gesù Crocifisso" sta approfondendo nel 2003, in modo teorico e pratico, il "cammino di santità": un aspetto particolare ogni mese, per cercare di capire e vivere il richiamo posto all’inizio del suo statuto: "Il movimento ha lo scopo di aiutare gli aderenti a tendere alla santità secondo una propria spiritualità". È un richiamo fondamentale per capire la finalità e la fisionomia del movimento stesso.
Il primo punto fermo che vogliamo approfondire è proprio questo: La vita cristiana è essenzialmente vocazione alla santità. Dio ci vuole santi a tutti; tutti possiamo essere santi, proprio perché tutti siamo battezzati, tutti siamo figli di Dio. La vocazione alla santità affonda le sue radici nel battesimo. Essere santi significa rassomigliarci a Dio nostro Padre, vivere da veri figli di Dio. Chi non si sforza di camminare nella via della santità è un cristiano mediocre, anzi un cristiano fallito.
La spiritualità passionista ha dato tanti frutti di santità di religiosi, religiose e laici: sei santi, 34 beati, 16 venerabili e un folto gruppo di servi di Dio, dei quali è in corso il processo di canonizzazione. Diversi di loro sono laici, come S. Gemma Galgani, la venerabile Lucia Burlini ecc.

Far parte di un movimento laicale passionista significa aver capito e accettato il trinomio: SANTITÀ - AMORE - GESÙ CROCIFISSO. Cioè: 1. Tutti siamo chiamati alla santità. 2. La santità consiste nell’amore di Dio e del prossimo. 3. Gesù Crocifisso è modello e sorgente del vero amore e quindi della vera santità.

San Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
(Lettera a Giannotti Laura)

Scacci ogni vano timore e confidi in quel caro Salvatore, che l'ha lavata nel Suo preziosissimo Sangue, una goccia del quale basta a lavare le macchie di mille mondi e di tutti i mondi possibili. Si aiuti con orazioni giaculatorie, con slanci d'amore verso Dio, con atti di filiale confidenza: O Gesù, amore dell'anima mia, in voi spero! In voi credo! Voi amo! O Sangue caro di Gesù! O Sangue prezioso! O Sangue dolcissimo! In voi sono tutte le mie speranze. Sì, mio caro Salvatore, m'avete lavato, m'avete purificato nel Sacramento della Penitenza e vi siete scordato dei miei peccati: troppo torto vi farei a dubitarne. O Piaghe care! Piaghe santissime! Piaghe divinissime! Voi siete l'oggetto delle mie speranze! Spero, mio Dio: anche se fossi sulle porte dell'inferno spererò in voi!"

 P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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