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Formarsi
per formare gli altri
(Rubrica ECO di San Gabriele -
Giugno 2005)
Alla fine di
febbraio del 2004 si era svolto presso il Centro di spiritualità
del Santuario di S. Gabriele un primo corso di formazione per
gli animatori dei gruppi del movimento laica passionista “Amici
di Gesù Crocifisso”; il corso fu guidato dal P. Franando
Taccone, passionista, professore dell’università del Laterano.
Era l’inizio di un itinerario di formazione per coloro che poi
dovevano formare e guidare i gruppi laicali.
Il secondo corso si è svolto il 23-24 aprile 2005. sempre sotto
la guida del P. Taccone.
Giovanni
Paolo II, nella sua lettera apostolica “I fedeli laici”
aveva insistito sulla formazione dei laici. Compendio così i
punti salienti:
“La formazione dei fedeli laici va posta tra le priorità
della Chiesa. Essa ha come obiettivo fondamentale
l’approfondimento della propria fede e l’impegno a viverla
concretamente e a diffonderla nella società. Occorre
rendersi sempre più capaci per questa missione, certo con
l’aiuto della grazia di Dio, ma anche con il proprio impegno e
preparazione. La formazione spirituale deve occupare un posto
privilegiato; ma oggi è sempre più urgente anche la formazione
dottrinale e professionale. Anche i gruppi ecclesiali devono
impegnarsi nella formazione dei propri membri, offrendo una
formazione specifica, integrando e concretizzando la formazione
ricevuta da altre fonti. La formazione non è il privilegio di
alcuni, ma un diritto e un dovere per tutti, come l’apostolato
e l’impegno ecclesiale. Per questo occorre organizzare
opportuni corsi. Formare soprattutto i formatori, coloro che, a
loro volta, dovranno formare altri laici, costituisce
un’esigenza primaria”.
Basandoci su
questi stimoli, abbiamo organizzato questo secondo corso, al
quale ha partecipato una quarantina di persone, con due giorni
di intenso lavoro.
È stato un
corso partecipato intensamente da tutti, perché molto pratico.
Il relatore non ha trattato l’aspetto spirituale e dottrinale
della formazione, ma l’aspetto pratico.
Chi fa parte
di un movimento ecclesiale ha ricevuto uno statuto, che
indica lo scopo, il cammino e la meta del movimento. I
responsabili che guidano i vari gruppi debbono conoscere bene lo
statuto, seguirlo pienamente e aiutare anche gli aderenti a
conoscerlo e a viverlo.
Il relatore, P. Taccone, ha approfondito prima di tutto la
formazione dell’animatore, che deve mostrare impegno, serenità
e gioia per animare gli altri. Non solo partecipa pienamente
alla vita del gruppo che guida, ma lo ha sempre presente nella
sua preghiera personale.
L’animatore
deve avere alcune attenzioni particolari nell’avvicinare le
persone:
- Sa ascoltare. Tutti hanno bisogno di parlare;
anche le persone più chiuse si aprono quando c’è uno che
sa ascoltare. Deve dialogare con serenità, rispettando la
riservatezza di ciascuno.
- È attento alle varie situazioni: dentro una
piaga aperta, una freddezza, stanchezza si nasconde spesso
il bisogno di aiuto.
- Mostra sempre piena disponibilità, amicizia,
pazienza. Sa condividere anche un cammino lento.
- Accoglie le persone come sono, rispettando i
ritmi di crescita di ognuno. Accoglie suggerimenti e
proposte di tutti: anche l’ultimo arrivato può avere
qualcosa da dare.
- Dà importanza ai piccoli dettagli: prepara
l’occorrente per gli incontri, ricorda a tutti le date, ha
un elenco dettagliato dei partecipanti
- Valorizza i doni e le capacità di tutti:
ognuno ha qualcosa da dare. Non si rassegna ai pesi morti.
- Cura molto la comunione e la mutua conoscenza
dei membri, inventando sempre nuove iniziative.
Dopo aver
approfondito e discusso insieme questi aspetti generali, si è
passato al metodo di lavoro nella guida di un gruppo. Statuto
alla mano, il P. Taccone ha parlato del metodo necessario per
svolgere le varie attività proposte dallo statuto del
movimento. È necessario che ogni singola attività abbia un suo
metodo semplice e chiaro per essere realizzata bene, con frutto
e soddisfazione di tutti.
Guidato con
amore, con costanza e con metodo chiaro e adatto a tutti, un
gruppo ecclesiale è sempre vivo e cresce di numero e di qualità.
In questo modo un buon animatore sa supplire anche la scarsità
degli Assistenti spirituali.
P.
Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it
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