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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

GIUGNO 2005.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

Formarsi per formare gli altri
(Rubrica ECO di San Gabriele - Giugno 2005)

Alla fine di febbraio del 2004 si era svolto presso il Centro di spiritualità del Santuario di S. Gabriele un primo corso di formazione per gli animatori dei gruppi del movimento laica passionista “Amici di Gesù Crocifisso”; il corso fu guidato dal P. Franando Taccone, passionista, professore dell’università del Laterano. 
Era l’inizio di un itinerario di formazione per coloro che poi dovevano formare e guidare i gruppi laicali. 
Il secondo corso si è svolto il 23-24 aprile 2005. sempre sotto la guida del P. Taccone.

Giovanni Paolo II, nella sua lettera apostolica “I fedeli laici” aveva insistito sulla formazione dei laici. Compendio così i punti salienti:

 “La formazione dei fedeli laici va posta tra le priorità della Chiesa. Essa ha come obiettivo fondamentale l’approfondimento della propria fede e l’impegno a viverla  concretamente e a diffonderla nella società. Occorre rendersi sempre più capaci per questa missione, certo con l’aiuto della grazia di Dio, ma anche con il proprio impegno e preparazione. La formazione spirituale deve occupare un posto privilegiato; ma oggi è sempre più urgente anche la formazione dottrinale e professionale. Anche i gruppi ecclesiali devono impegnarsi nella formazione dei propri membri, offrendo una formazione specifica, integrando e concretizzando la formazione ricevuta da altre fonti. La formazione non è il privilegio di alcuni, ma un diritto e un dovere per tutti, come l’apostolato e l’impegno ecclesiale. Per questo occorre organizzare opportuni corsi. Formare soprattutto i formatori, coloro che, a loro volta, dovranno formare altri laici, costituisce un’esigenza primaria”.

Basandoci su questi stimoli, abbiamo organizzato questo secondo corso, al quale ha partecipato una quarantina di persone, con due giorni di intenso lavoro.
È stato un corso partecipato intensamente da tutti, perché molto pratico. Il relatore non ha trattato l’aspetto spirituale e dottrinale della formazione, ma l’aspetto pratico.

Chi fa parte di un movimento ecclesiale ha ricevuto uno statuto, che indica lo scopo, il cammino e la meta del movimento. I responsabili che guidano i vari gruppi debbono conoscere bene lo statuto, seguirlo pienamente e aiutare anche gli aderenti a conoscerlo e a viverlo.
Il relatore, P. Taccone, ha approfondito prima di tutto la formazione dell’animatore, che deve mostrare impegno, serenità e gioia per animare gli altri. Non solo partecipa pienamente alla vita del gruppo che guida, ma lo ha sempre presente nella sua preghiera personale.

L’animatore deve avere alcune attenzioni particolari nell’avvicinare le persone:

  1. Sa ascoltare. Tutti hanno bisogno di parlare; anche le persone più chiuse si aprono quando c’è uno che sa ascoltare. Deve dialogare con serenità, rispettando la riservatezza di ciascuno.
  2. È attento alle varie situazioni: dentro una piaga aperta, una freddezza, stanchezza si nasconde spesso il bisogno di aiuto.
  3. Mostra sempre piena disponibilità, amicizia, pazienza. Sa condividere anche un cammino lento.
  4. Accoglie le persone come sono, rispettando i ritmi di crescita di ognuno. Accoglie suggerimenti e proposte di tutti: anche l’ultimo arrivato può avere qualcosa da dare.
  5. Dà importanza ai piccoli dettagli: prepara l’occorrente per gli incontri, ricorda a tutti le date, ha un elenco dettagliato dei partecipanti
  6. Valorizza i doni e le capacità di tutti: ognuno ha qualcosa da dare. Non si rassegna ai pesi morti.
  7. Cura molto la comunione e la mutua conoscenza dei membri, inventando sempre nuove iniziative.

Dopo aver approfondito e discusso insieme questi aspetti generali, si è passato al metodo di lavoro nella guida di un gruppo. Statuto alla mano, il P. Taccone ha parlato del metodo necessario per svolgere le varie attività proposte dallo statuto del movimento. È necessario che ogni singola attività abbia un suo metodo semplice e chiaro per essere realizzata bene, con frutto e soddisfazione di tutti.

Guidato con amore, con costanza e con metodo chiaro e adatto a tutti, un gruppo ecclesiale è sempre vivo e cresce di numero e di qualità. In questo modo un buon animatore sa supplire anche la scarsità degli Assistenti spirituali.

P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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