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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Maggio 2004.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

I - Lettere ai laici di S. Paolo della Croce
(Rubrica ECO di San Gabriele - Maggio 2004)

Il P. Max Anselmi ha pubblicato in due grossi volumi le lettere di S. Paolo della Croce ai laici, appartenenti a tutte le condizioni: giovani e anziani, sposati e non sposati, nobili e gente comune, uomini e molte donne. L’avvocato G. Bicocchi di Lucca ha presentato ampiamente l’opera sulla rivista “La Sapienza della Croce” (n. 2, 2003). Compendio questo studio per i nostri lettori, con la speranza che molti laici vogliano leggere queste lettere, perché, come dice l’autore, sono tanto attuali, “sono, in qualche modo, indirizzate anche a me”.
Ogni lettera è preceduta da un’ampia didascalia ed è seguita da una serie di note analitiche, per far gustare la sapienza con cui Paolo applica la mistica della Croce alle piccole grandi vicende umane.

Una spiritualità per i laici
L’opera inizia  con un’ampia Introduzione, che è un importante saggio sulla dottrina di S. Paolo della Croce. Il P. A. Lippi poi traccia una lucida sintesi del cammino verso la santità e la vita mistica, proposto da S. Paolo della Croce a tutti i cristiani, ed in particolare ai laici,  cosi riassunto:

1) Paolo propone a tutti i laici il cammino della santità cristiana;

2) indica nella meditazione (giornaliera) della Passione di Cristo la chiave per una lettura cristiana della vita e dei suoi sacrifici;

3) ripete che la santità consiste nell'adesione piena alla volontà di Dio, nell'amare e adorare il Divino Beneplacito; e che il martirio della nostra volontà e del nostro "contento" ci introduce nel seno del Padre;

4) alle persone più disponibili, ed in particolare alle donne, Paolo propone le vie della mistica cristiana.

Paolo propone tutti i temi più “forti" della sua spiritualità: “1a morte mistica" e la "divina natività", il "sonno" ed il "riposo" dell'anima in Dio e di Dio nell'anima; il "nudo patire"; la “festa dell'amore” che sostiene il dolore; “l'unione mistica” con lo Sposo Crocifisso.
Molto belle e significative sono anche le considerazioni di P. Lippi sulla
"famiglia passionista composta di religiosi, religiose e laici". 

Paolo della Croce ha guidato tanti laici sulla via della santità, realizzando con loro una unione e intesa spirituale molto profonda: spesso confida loro le sue gioie e soprattutto le sue sofferenze, alle loro preghiere affida il suo apostolato e i gravi problemi della fondazione della congregazione. È il grande tema dell`amicizia spirituale, un tema di grande delicatezza e spessore, trattato con sensibilità e coraggio dal P. Anselmi, specialmente a proposito del rapporto di Paolo con Agnese Grazi e la ven. Lucia Burlini.
È importante questa ripubblicazione delle “Lettere ai laici” in un periodo in cui si parla tanto dei laici. Dalle lettere appare anche un’attenzione particolare alle donne, che certamente hanno una più spiccata sensibilità mistica ed una più spontanea e radicale capacità di donazione e di servizio.

Il senso cristiano della sofferenza
L'insegnamento di Paolo ha poi una forte attualità in ordine al senso cristiano della sofferenza. Paolo sviluppa un'enorme spiritualità pastorale della sofferenza, fino al "nudo patire”. Certo non è facile capire e accettare che "la malattia è una grande grazia che ci fa Dio benedetto e che le sofferenze sono scherzi di amore del Signore”.  Ma questa è la chiave cristiana per interpretare non solo il dolore e la prova, ma anche l'esistenza umana e il suo rapporto con la vita divina, nel suo aspetto più profondo e vero. È commovente il frequente invito di Paolo a farsi fare “la predica dal Crocifisso": "Quando siete nel colmo di qualche grave afflizione, se potete andate in camera, prendete in mano il Crocifisso e fatevi fare una predica da esso".

La "sapienza della Croce” è ovviamente il tema di fondo degli insegnamenti di S. Paolo della Croce che conserva una piena attualità, perché porta direttamente a scoprire l’amore di Dio: “La Passione di Gesù è la più grande e stupenda opera del divino amore”. È la sintesi dell’insegnamento di S. Paolo della Croce.  Sono convinto che una forte "spiritualità della sofferenza e dell’amore" è una risposta essenziale ai più radicali bisogni degli uomini, di oggi e di sempre. 

P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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