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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Aprile 2004.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

Alcune testimonianze di Laici Passionisti
(Rubrica ECO di San Gabriele - Aprile 2004)

Per preparare l’VIII Convegno Nazionale del Movimento Laicale Passionista, che si terrà nel Santuario di S. Gabriele dal 27 al 30 maggio 2004, è stata promossa una inchiesta a livello nazionale sulla situazione del MLP.
L’adesione piena alla spiritualità del Movimento Laicale Passionista cambia radicalmente la vita: Ecco la testimonianza commovente di Maria Teresa.

Avevo sentito parlare del MLP alcuni anni fa, quando è sorto nella mia parrocchia della Pietà a Recanati. Ne rimasi incuriosita e chiesi a mio marito se volevamo andare a vedere; ma lui, molto malato, non se la sentì e mi disse di andare da sola. Per non lasciarlo solo non andai. Periodicamente il mio vicino di casa, Gianni, mi portava il giornalino degli Amici di Gesù Crocifisso, che leggevo con interesse. Nel 2000 mio marito morì. Seguì la malattia di mia madre e un correre da un ospedale all’altro. Mia madre guarì, ma rimase completamente cieca. Ero molto giù nel fisico e nel morale, quando i vicini di casa mi proposero di partecipare alla giornata di spiritualità degli Amici di Gesù Crocifisso al santuario di S. Gabriele, nel luglio 2001. Davanti all’urna del Santo, dopo aver ascoltato la catechesi e pregato con il gruppo degli Amici di Gesù Crocifisso, ho compreso che dovevo approfondire la mia fede. Da allora faccio parte del gruppo degli Amici di Gesù Crocifisso di Recanati.

Dire che cosa è cambiato nella mia vita dopo l’incontro con il MLP è cosa molto difficile. Niente e tutto, oserei dire. Guardando dall’esterno tutto sembra proseguire allo stesso modo, senza grandi cambiamenti.

A me sembra che in qualche modo sia cambiato tutto. Gli incontri di gruppo, i ritiri mensili, l’ascolto delle catechesi mi danno ogni volta una grande carica interiore e la volontà di partecipare con più entusiasmo e amore alla passione di Gesù. Soprattutto mi ha aiutato a non lasciarmi prendere dalla disperazione quando ho scoperto di essere affetta da un tumore maligno allo stomaco. La mia vita è cambiata radicalmente in poco tempo. Questa conoscenza è stata come una doccia fredda che mi ha sconvolta; ma con la stessa velocità mi sono ripresa e mi sono rivolta a Gesù Crocifisso. Non ho chiesto grazie, ma la forza e il coraggio di sopportare il dolore e di accettarlo con amore senza lamenti. 

Sono serena, anche se non so quale sarà l’evolversi della malattia: se Gesù ha permesso questo, per me va bene. Il mio male è ben poco in confronto di quello che Lui ha sofferto per me. Sono andata in sala operatoria con Gesù sacramentato nel cuore e prima di addormentarmi il mio pensiero è stato questo: “Gesù, ti amo, fai di me quello che vuoi, io sono pronta a tutto”
Penso che non avrei avuto tutto questo coraggio se non avessi questo gruppo e la nostra guida spirituale, P. Alberto, che con le sue catechesi e i suoi insegnamenti mi ha fatto comprendere come sia grande l’amore che Gesù Crocifisso ha per tutti noi.

Sola, in una cameretta di ospedale, ho avuto modo di riflettere e pensare alla mia vita. Apro il libro “Voi siete miei Amici” e medito “Gesù abbraccia la Croce”. Gesù che soffre e offre tutti i suoi dolori per la nostra salvezza mi fa capire quanto sia grande il suo amore per me. È giunto il mio momento; anch’io dovrò dare in cambio qualcosa per colui che ha dato se stesso in silenzio per me. Mi rivolgo a Lui con il cuore: “Signore, pietà, accetta con benevolenza le mie mancanze, la mia poca fiducia e soprattutto la mia paura”.  Cerco rifugio nella preghiera, che mi dà forza. Il mio pensiero va spesso a Giulio, mio marito e a tutte le sue sofferenze, prima di salire al Padre: il suo ricordo e soprattutto il pensiero di Dio mi aiutano a superare questo momento.

Ora sto meglio; mi mancano soltanto gli incontri in parrocchia e soprattutto i ritiri mensili a Morrovalle e le catechesi di P. Alberto. Anche se l’amico Gianni mi porta le registrazioni, mi manca la presenza degli Amici, il confronto con loro e il loro calore umano. Adesso ho iniziato a comprendere l’importanza dell’amore a Gesù Crocifisso, al quale rivolgo spesso questa preghiera: “Aiutami e dammi ancora un po’ di tempo per conoscerti meglio e amarti sempre più”.

P. Alberto Pierangioli
albertopier@tiscalinet.it

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