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Sommario
degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San
Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele
dell'Addolorata (TE) 



P. Alberto Pierangioli
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Aprile
2001. RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI |
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Verso
la chiesa del laicato
È
stato detto che questo nuovo millennio sarà caratterizzato
dalla "chiesa del laicato". Il Concilio
Vaticano II ha rimesso i laici dalla periferia al centro della
Chiesa e ha scritto pagine stupende sulla loro natura,
spiritualità, missione e responsabilità; ha proclamato con
forza la chiamata universale alla santità e ha ricordato ai
laici che devono santificarsi nel mondo, per santificare il
mondo.
L’esortazione apostolica "Christifideles
laici" (I Fedeli Laici) di Giovanni Paolo II del 30
dicembre 1988 sulla "vocazione e missione dei laici
nella chiesa e nel mondo" ha approfondito il tema e
può essere considerata la "magna carta" del
laicato cristiano.
Si deve anche a questi richiami il bisogno che oggi sentono
tanti laici di approfondire la loro identità nella chiesa e il
sorgere di tanti movimenti laicali.
Era naturale, in questo fiorire di speranze e di iniziative, che
tanti laici guardassero alla vita religiosa come a una grande
sorgente di santità, da cui attingere ispirazione e stimolo. D’altra
parte la stessa vita religiosa, nella sua prima origine, è
stata un movimento laicale verso la santità. Oggi i religiosi
si sentono depositari nella chiesa di un grande tesoro, formato
dal carisma dei fondatori e comprendono che questo carisma non
è proprietà esclusiva degli istituti, ma un dono per tutta la
chiesa.
La vita religiosa, per collaborare attivamente a formare una
chiesa di comunione, deve aprire ai laici i tesori che possiede;
deve dare ai laici, ma deve anche imparare a ricevere da loro.
Il carisma di ogni istituto e la spiritualità che esso genera,
come la radicalità evangelica, la vita secondo le beatitudini
per la missione, l’impegno per i poveri e la giustizia, sono
per tutto il popolo di Dio e non solo per pochi fortunati. E
bisogna impegnarsi perché questa apertura diventi sempre più
realtà nella vita della chiesa, superando ostacoli e
resistenze.
Tutti gli istituti si sono posti il problema del rapporto con i
laici. Questo, per alcuni istituti, può essere una strada
nuova; ma per tanti altri è un ritornare alle origini: san
Francesco, accanto al primo e secondo ordine per i religiosi e
le religiose, fondò il terz’ordine francescano per
partecipare ai laici il suo carisma.
San Paolo della Croce diresse nella via della santità migliaia
di laici di tutte le età e condizioni, trasmettendo ad essi il
carisma passionista, adattandolo alla loro situazione
particolare. Ricordiamo solo la venerabile Lucia Burlini, le
serve di Dio Agnese Grazi e sua cognata M. Giovanna Venturi
Grazi, un padre di famiglia come Tommaso Fossi, un giovane
nobile in ricerca vocazionale come Antonio Appiani. Conserviamo
migliaia di lettere di direzione spirituale indirizzate da san
Paolo della Croce a loro e a tanti altri laici.
Seguendo i suggerimenti del 44° Capitolo Generale dei
Passionisti, tenuto in Brasile lo scorso anno, cercheremo di
approfondire in questa rubrica il rapporto della spiritualità
passionista con i laici.
Alberto
Pierangioli CP
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