I
- BRUNA:
UN CANTO DI GIOIA SULLA CROCE
Il
20 ottobre 2000 si è spento su questa terra il sorriso
di Bruna Cervellini, di Civitanova Marche.
La vita di Bruna è stata davvero un canto di gioia
sulla croce: una mamma immobile nel suo letto per 37
anni, per la sclerosi multipla. Poteva muovere
leggermente solo il capo e i suoi occhi luminosi. Il
resto del corpo era come morto. Eppure la sua vita,
secondo lei, era "bellissima". Ha
vissuto la sua passione non solo con fede e con pace, ma
con gioia. La sua camera era spesso piena di gente che
andava da lei per imparare "la gioia".
Da 10 anni faceva parte degli Amici di Gesù Crocifisso,
insieme al marito Bruno e alla figlia Roberta. Da tre
anni aveva fatto, insieme al marito, la consacrazione
solenne a Gesù Crocifisso e proprio il 20 ottobre era
stato fissato per la consacrazione perpetua. L’ha
fatta in cielo. Dei numerosi incontri avuti con lei, ne
ricordo solo due: il primo e l'ultimo.
Il primo avvenne nel 1991, quando Bruna entrò a far
parte del Movimento Laicale Passionista "Amici di
Gesù Crocifisso". Avendo saputo che da molti anni
era immobile a letto, ero andato a visitarla con un
certo timore e mi ero preparato a rivolgerle parole di
conforto. Ma appena iniziai a parlare, lei mi
interruppe, dicendo: "Ma, padre, questa non è
una croce: è una grazia bellissima". Mi
commossi fino alle lacrime. Le portai in dono un
Crocifisso, che volle per sempre accanto al suo letto.
L'ultimo incontro avvenne in ospedale, due giorni prima
della morte. Nelle settimane precedenti mi aveva fatto
telefonare più volte, per farmi sapere che si stava
aggravando e voleva vedermi. Andai a trovarla il 18
ottobre in ospedale. Parlava debolmente e difficilmente
riuscivo a capire le sue parole. Ripetei a voce alta la
Promessa di Amore a Gesù Crocifisso e le diedi
l'assoluzione. Quando le dissi che Gesù le stava
vicino, capii bene la sua risposta: "Lo
sento". Furono le ultime parole ascoltate da
lei.
Aveva chiesto che la Messa del suo funerale fosse una
festa e fu davvero una festa. Sembrava fosse la messa di
Pasqua, tanta era la gente che il 22 ottobre assiepava
la chiesa di San Marone a Civitanova Marche, tenuta dai
Salesiani. Penso di non essere stato l'unico a chiedersi
come mai una donna, costretta a letto dalla malattia e
distaccata dalla "vita normale" per 37 lunghi
anni, al momento del suo addio, si ritrovasse attorno
una folla di persone come la persona più attiva e più
nota della città.
Bruna, con la sua fede semplice, con l’accoglienza
donata a tutti quelli che l'andavano a trovare, è stata
una vera maestra di vita. Sapeva comunicare serenità,
trasmettendo la vera ricchezza che aveva: Dio. Nutrita
di preghiera e di Eucaristia, sostenuta da una autentica
devozione mariana, da un grande amore per Gesù
Crocifisso, questa fede è stata e rimane preziosa
testimonianza.
Era nata il 16 luglio del 1931, festa della Beata
Vergine del Carmelo, coincidenza alla quale terrà
sempre molto, lei tanto devota alla Madonna. A 21 anni
Bruna si era unita in matrimonio con il suo Bruno: la
vita dei due sposi era piena di promesse, pur nella
semplicità e nella fatica della vita quotidiana. Grande
la loro gioia per il dono dei figli, con l'arrivo prima
di Paolo e, dopo qualche anno, di Roberta. Ma circa un
anno prima della nascita della figlia, Bruna comincia a
sentirsi male. Roberta viene al mondo portando gioia e
speranza, ma la sua mamma potrà coccolarla e stringerla
ben poco a sé. Quando la bimba aveva appena 7 mesi,
arriva per Bruna la terribile diagnosi: sclerosi
multipla" (continua).
P. Alberto Pierangioli
(Lettera
alla Ven. Lucia Burlini)
San
Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
"Vi
raccomando di andare in spirito spesso a pescare nel
Mare Santissimo delle pene di Gesù Cristo e dei dolori
di Maria Santissima. In questo gran mare pescherete le
gioie delle sante virtù del dolce Gesù, e l’anima
vostra resterà sempre più bella ed adorna di queste
preziose margherite. Questa divina pesca nel mare della
divina carità, da cui ne procede questo mare della
Passione Santissima di Gesù Cristo, che sono due mari
in uno, si fa nel regno interno dello spirito, in fede
purissima ed amore ardente".