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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Febbraio 2002.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

I - BRUNA: UN CANTO DI GIOIA SULLA CROCE

Il 20 ottobre 2000 si è spento su questa terra il sorriso di Bruna Cervellini, di Civitanova Marche. La vita di Bruna è stata davvero un canto di gioia sulla croce: una mamma immobile nel suo letto per 37 anni, per la sclerosi multipla. Poteva muovere leggermente solo il capo e i suoi occhi luminosi. Il resto del corpo era come morto. Eppure la sua vita, secondo lei, era "bellissima". Ha vissuto la sua passione non solo con fede e con pace, ma con gioia. La sua camera era spesso piena di gente che andava da lei per imparare "la gioia". Da 10 anni faceva parte degli Amici di Gesù Crocifisso, insieme al marito Bruno e alla figlia Roberta. Da tre anni aveva fatto, insieme al marito, la consacrazione solenne a Gesù Crocifisso e proprio il 20 ottobre era stato fissato per la consacrazione perpetua. L’ha fatta in cielo. Dei numerosi incontri avuti con lei, ne ricordo solo due: il primo e l'ultimo.
Il primo avvenne nel 1991, quando Bruna entrò a far parte del Movimento Laicale Passionista "Amici di Gesù Crocifisso". Avendo saputo che da molti anni era immobile a letto, ero andato a visitarla con un certo timore e mi ero preparato a rivolgerle parole di conforto. Ma appena iniziai a parlare, lei mi interruppe, dicendo: "Ma, padre, questa non è una croce: è una grazia bellissima". Mi commossi fino alle lacrime. Le portai in dono un Crocifisso, che volle per sempre accanto al suo letto.
L'ultimo incontro avvenne in ospedale, due giorni prima della morte. Nelle settimane precedenti mi aveva fatto telefonare più volte, per farmi sapere che si stava aggravando e voleva vedermi. Andai a trovarla il 18 ottobre in ospedale. Parlava debolmente e difficilmente riuscivo a capire le sue parole. Ripetei a voce alta la Promessa di Amore a Gesù Crocifisso e le diedi l'assoluzione. Quando le dissi che Gesù le stava vicino, capii bene la sua risposta: "Lo sento". Furono le ultime parole ascoltate da lei.
Aveva chiesto che la Messa del suo funerale fosse una festa e fu davvero una festa. Sembrava fosse la messa di Pasqua, tanta era la gente che il 22 ottobre assiepava la chiesa di San Marone a Civitanova Marche, tenuta dai Salesiani. Penso di non essere stato l'unico a chiedersi come mai una donna, costretta a letto dalla malattia e distaccata dalla "vita normale" per 37 lunghi anni, al momento del suo addio, si ritrovasse attorno una folla di persone come la persona più attiva e più nota della città.
Bruna, con la sua fede semplice, con l’accoglienza donata a tutti quelli che l'andavano a trovare, è stata una vera maestra di vita. Sapeva comunicare serenità, trasmettendo la vera ricchezza che aveva: Dio. Nutrita di preghiera e di Eucaristia, sostenuta da una autentica devozione mariana, da un grande amore per Gesù Crocifisso, questa fede è stata e rimane preziosa testimonianza.
Era nata il 16 luglio del 1931, festa della Beata Vergine del Carmelo, coincidenza alla quale terrà sempre molto, lei tanto devota alla Madonna. A 21 anni Bruna si era unita in matrimonio con il suo Bruno: la vita dei due sposi era piena di promesse, pur nella semplicità e nella fatica della vita quotidiana. Grande la loro gioia per il dono dei figli, con l'arrivo prima di Paolo e, dopo qualche anno, di Roberta. Ma circa un anno prima della nascita della figlia, Bruna comincia a sentirsi male. Roberta viene al mondo portando gioia e speranza, ma la sua mamma potrà coccolarla e stringerla ben poco a sé. Quando la bimba aveva appena 7 mesi, arriva per Bruna la terribile diagnosi: sclerosi multipla" (continua).

P. Alberto Pierangioli

(Lettera alla Ven. Lucia Burlini)

San Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
"Vi raccomando di andare in spirito spesso a pescare nel Mare Santissimo delle pene di Gesù Cristo e dei dolori di Maria Santissima. In questo gran mare pescherete le gioie delle sante virtù del dolce Gesù, e l’anima vostra resterà sempre più bella ed adorna di queste preziose margherite. Questa divina pesca nel mare della divina carità, da cui ne procede questo mare della Passione Santissima di Gesù Cristo, che sono due mari in uno, si fa nel regno interno dello spirito, in fede purissima ed amore ardente".

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