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Sommario degli Articoli
scritti da P. Alberto Pierangioli e pubblicati su "L'Eco di San Gabriele", mensile di attualità del Santuario di san Gabriele dell'Addolorata (TE)

 


P. Alberto Pierangioli

Gennaio 2002.  RUBRICA DI SPIRITUALITÀ PASSIONISTA E LAICI

La Tendopoli spazio della mia crescita

Abbiamo iniziato nel mese di dicembre le testimonianze di laici del MLP con Bettina che, negli "Amici di Gesù Crocifisso", ha scoperto nel Crocifisso l’amore. Riportiamo ora la testimonianza di un’altra ragazza, Lucia, che, in un altro ramo del MLP, "La Tendopoli", è arrivata alla stessa scoperta: il progetto d’amore di Dio la sta portando alla piena realizzazione per mezzo della croce. P. Alberto Pierangioli

Ho iniziato il cammino con la Tendopoli a 16 anni. A quell'età si pensa, o almeno così io pensavo, che le cose importanti e belle siano solo quelle eccessive, che portano fuori. La Tendopoli mi ha fatto percorrere la via inversa, quella che da fuori mi riportava dentro, facendomi acquisire giorno dopo giorno la consapevolezza di essere dimora (tenda) di Dio nella storia, e quindi facendomi cercare la sua presenza in quegli spazi da cui per comodità o per poca umiltà continuavo a fuggire.
Così ho riscoperto di appartenere a un disegno d'amore di Dio che ti pone in una famiglia, in una parrocchia, in una storia, non perché tutto sia bello e facile, ma anzi quanto più è povera e sgangherata, tanto maggiore è il progetto che egli vuole realizzare in quella storia attraverso di te. La croce! Qui emergono i limiti, le incertezze, la paura di non essere adeguati. Com'è possibile? Sono troppo giovane! Come posso da sola cambiare qualcosa?
Imparare a confidare in Dio, ad aprire la mia tenda per accoglierlo, non è stato facile e tuttora non lo è. Ma attraverso la Tendopoli ho capito che il Signore mi chiama nel deserto, lontano dai consensi e dalle lusinghe, affinché il suo messaggio giunga chiaro e diretto, non inquinato dai messaggi del mondo.
Le fasi del cammino proposte dalla Tendopoli mi appaiono non come mete da raggiungere ma come tappe naturali di un percorso di cui ho preso coscienza quando già mi impegnavo a viverlo. La richiesta chiara fatta da Gesù di vivere in comunione con lui e in atteggiamento profetico verso gli altri è diventata più un'esigenza che un dovere, più un dispiegarsi naturale della mia personalità che l'adesione a una proposta esterna.
E ti ritrovi a volerlo dire a tutti, testimoniare Cristo agli altri proponendo lo stesso cammino che ti ha dato la gioia, quella che nessuno può toglierti. E' un cammino difficile. Spesso cado. Del resto nessuno mi aveva prospettato una via facile e comoda. I modelli che la Tendopoli mi ha proposto sono Gesù crocifisso e Maria. Mi sono trovata a misurarmi ogni giorno con la croce, per cui ogni pretesa o protesta cade di fronte al dono di sé che Gesù ha fatto. Come ha influito la Tendopoli nella mia vita? Per rispondere dovrei sfogliare i miei ricordi di dieci anni. Quello che so è che non si tratta di incontri episodici, di momenti isolati. Il Signore che ha posto la sua tenda nella storia dell'uomo mi ha chiamato a dimorarvi attraverso la Tendopoli. 
(Lucia Ambrogi)

San Paolo della Croce, i Laici e la Passione di Gesù
"Soprattutto prego il dolce Gesù che imprima nel suo cuore la continua, tenera e devota memoria della sua Santissima Passione, che è il mezzo più efficace per essere santo nel suo stato. A tal effetto supplico Sua Divina Maestà che le conceda la grazia di non lasciar passar giorno senza meditare qualche Mistero della Santissima Passione per mezz'ora o almeno un quarto, poiché con questo mezzo lo accerto che conserverà l'anima sua monda da ogni peccato e ricca di virtù, tanto più se accompagnerà tal meditazione con la devota frequenza dei Santissimi Sacramenti e la lezione dei sacri libri" (L IV, 140).

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