| Ricordatevi che i gigli divengono più bianchi e più odorosi piantati fra le spine che nel suolo libero : voglio dire che la santa verginità si fa più pura, più candida e più odorosa innanzi a Dio fra le spine dei combattimenti e delle tentazioni più orribili (III, 478). |
![]() Il movimento Laicale Passionista E’ formato da laici desiderosi di vivere e testimoniare con la vita, le opere e la parola la proposta evangelica di Gesù Cristo nel proprio ambiente familiare, lavorativo e sociale, seguendo la spiritualità della Congregazione dei Passionisti, che sottolineano e vivono il carisma del loro fondatore San Paolo della Croce: “La salvezza viene a noi dalla Croce di Gesù Cristo; Gesù Crocifisso, morto e risorto è l’unico Salvatore del Mondo”.
- rispondono alla personale chiamata alla santità, mettendo al centro della propria vita la Croce, segno di obbedienza alla volontà del Padre e di donazione gratuita ai fratelli, per nascere con l’aiuto dello Spirito ad una “vita tutta deifica”; - vivono la consacrazione battesimale con scelte concrete, santificando le realtà sociali in cui sono inseriti (famiglia, lavoro, studio, svago, gruppo, parrocchia,…) facendo continua memoria della Passione di Gesù Cristo “la più grande e stupenda opera del divino amore” (S. Paolo della Croce).
Con quelli indicati dallo stesso Fondatore: la preghiera assidua, la lettura e la meditazione giornaliera della Parola di Dio, la totale fiducia in Dio, il dono di sé ai fratelli in umiltà e spirito di servizio. La fedeltà a questi mezzi conduce certamente alla pace interiore e ad accogliere la volontà di Dio nella nostra vita. Una nota da non trascurare è quella di rispettare, anzi, contemplare ed entusiasmarsi per le cose create così da ringraziare costantemente il Signore per tanti doni ricevuti. E poi “saper morire a se stessi…per poter nascere a vita nuova” (Morte mistica e divina natività). Centro e fondamento di questo cammino è: - realizzare l’unione con Dio mediante il silenzio interiore, in mezzo agli assilli della vita quotidiana; - usare i beni della vita con distacco interiore e con l’attenzione rivolta alla condivisione con i fratelli più bisognosi; - tendere al rinnovamento spirituale in atteggiamenti di continua conversione conformandosi a Cristo, per capire la sua volontà, il proprio “niente” ed il “tutto” di Dio.
1) L’Eucarestia, culmine e alimento della vita cristiana, cuore e sorgente della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo. 2) Contemplare e fare esperienza della passione, morte e risurrezione. 3) La carità-croce, come risposta d’amore al Padre ed ai fratelli in cammino. |
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