Pensieri di S.Paolo della Croce

Mantenete il cuore in pace e in pro­fondo raccoglimento, senza prendervi la minima sollecitudine d'altro che la sola di piacere a Dio (III, 755).

Solidarietà

Banner

Vocazione

Banner

Vicariato

Banner

Passione

Banner

A.S.E.A.P.

Banner

Categorie

Home Spazio giovani Discernimento vocazionale
Discernimento vocazionale
Hits smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

 

 

 

 

 

In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna”. (Giovanni Paolo II XV Giornata Mondiale della Gioventù).

 

 Come fare a capire che cosa Dio vuole da me, come farò io a corrispondere a quel disegno d’amore che Dio ha fatto per me soltanto … Ogni giovane, in un determinato momento della sua vita si pone questi interrogativi.

Cosa fare??? La prima reazione potrebbe essere la paura, la paura di perdere la propria indipendenza, la resistenza a lasciarsi guidare da Dio, e fidarsi di Lui.

“Ma io avevo tanti progetti … il desiderio di realizzare tante cose belle, anche opere buone in favore degli altri …” e si ripresenta ogni volta quella lapidaria frase di Gesù … “Se vuoi essere perfetto …”.

 

Non bisogna avere paura, occorre aprire il cuore e fidarsi di Lui, perché i suoi progetti sono stupendi disegni d’Amore.

 


1. Conoscere le proprie emozioni (raccogliere informazioni)


Uno degli ostacoli nel discernimento della vocazione è dapprima l’immaturità emozionale, e fa sì, che l’uomo confonda i propri bisogni, i propri desideri umani, di solito immaturi, con desideri e ispirazioni dati da Dio. Perciò innanzitutto bisogna riuscire  a controllare la nostra capacità emotiva attraverso  l’analisi  di tutta la nostra precedente storia di vita e tutto quello che da quella vita portiamo: il grado di maturità emotiva, intellettuale e spirituale insieme a tutti i condizionamenti scaturiti dalle esperienze familiari e ambientali.
 
 
2. Accettare serenamente se stessi dedicando tempo a preghiera e riflessione


Il passo successivo alla scoperta dei nostri moti interiori è l’accettazione di se stesso, della propria vita (così com’è nel momento che rifletto) come un dono divino. E questo per poter accettare Dio e la sua volontà. Tutto questo va fatto in un ambiente ed in uno stato interiore tranquillo e dopo aver iniziato una reale vita spirituale (con preghiera e sincera disponibilità all'ascolto di Dio) altrimenti rischieremo di percorrere una strada falsa e frutto delle sole nostre idee.

 
3. Accettare l’aiuto di una guida che mi dà conferma o meno della bontà di una scelta


È lo Spirito Santo stesso che si impegna, attraverso l’aiuto del rappresentante della Chiesa, a confermare l’autenticità della vocazione sacerdotale e religiosa. La comune sensibilità spirituale verso Dio sia del direttore spirituale sia dell'uomo che si interroga sulla propria vocazione fa sì che insieme scoprano l'irripetibile piano di Dio.

 

 

 

 

 Vocazione….
E' la parola che dovresti amare di più,
perché è il segno
di quanto sei importante agli occhi di Dio.
E' l'indice di gradimento presso di Lui,
della tua fragile vita.
Sì, perché se ti chiama vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore non c'è dubbio.
In una turba sterminata di gente,
risuona un nome: il tuo.
Stupore generale !
A te non ci aveva pensato nessuno.
Lui sì !
Davanti ai microfoni della storia,
ti affida un compito su misura…per Lui !
Sì, per Lui, non per te.
Più che una "missione" sembra una "scommessa".
Ha scritto "t'amo",
sulla roccia non sulla sabbia,
come nelle vecchie canzoni.
E accanto ci ha messo il tuo nome.
Forse l'ha sognato di notte, nella tua notte.
Alleluia! Puoi dire a tutti:
non si è vergognato di me!
Don Tonino Bello
 Puoi pregare così
O Spirito di Dio
Illuminami,
fammi capire la mia missione in questa vita!
Dammi il gusto della verità,
chiarisci a me stesso chi sono veramente.
Fammi capace di fedeltà,
dammi fortezza
per impegnare tutte le mie facoltà e risorse,
per impiegare tutti i miei talenti,
per spendere e, se necessario, consumare
tutta la vita nella missione ricevuta.
O Spirito Santo,
dammi coscienza lieta e grata
di essere da te protetto;
fammi sentire la gioia profonda
di essere da te amato
e di poter amare con generosità.
Orienta i miei desideri
e la mia immaginazione
a seguire Cristo
e ad accogliere la santa
e bella volontà del Padre.
Amen.
 
 

 
 
Nello specifico:

Noi Passionisti consapevoli che la Passione di Cristo continua in questo mondo fino a che Egli ritorni nella gloria, condividiamo le gioie e le ansie dell'umanità in cammino verso il Padre. Ci studiamo di prendere parte alle tribolazioni degli uomini, specialmente dei poveri e degli abbandonati, e di confortarli sollevandoli dalle loro sofferenze.
Con la potenza della Croce, sapienza di Dio, tendiamo con ardore ad illuminare e rimuovere le cause dai mali che affliggono gli uomini.

Per questo la nostra missione è diretta alla evangelizzazione mediante il ministero della parola della Croce perché tutti possano conoscere Cristo e la forza della Sua risurrezione. Ogni uomo, partecipando alle sofferenze di Cristo, può divenire Simile a Lui nella morte per conseguire la sua stessa Gloria.

Tutti ci dedichiamo a questo apostolato, ognuno secondo le proprie attitudini, talenti e mansioni.

Corrispondiamo alle pressanti esigenze, poste a ognuno dalla personale chiamata del Padre a seguire Cristo Crocifisso, con l'impegno continuo a fare del Vangelo di Cristo la regola suprema ed il criterio della nostra vita; con la costante volontà di vivere e lavorare in comunità fraterne, osservando queste Costituzioni nello spirito di San Paolo della Croce; con il fermo proposito di far crescere in noi lo spirito di preghiera e insegnando agli altri a pregare; e infine, con la premurosa attenzione alle necessità degli uomini nostri fratelli e con lo zelo di condurli, attraverso il messaggio della Croce, alla pienezza della vocazione cristiana.

 

 


Articoli più recenti:

 

Chi è online

 27 visitatori online

Traduci il sito

Social Bookmark

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

Immagini

38 pp.Pasquale e Salvatore Rungi p.Antonio ... in preghiera NapoliChiesa Gruppo accoglienza convegno_costituzioni_2009 (281) PalianoCoro 35 Crino p.Salvatore

Liturgia del giorno

Statistiche

Risorse